La Guardia di Finanza e l' Agenzia per le Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale
(ONLUS) hanno sottoscritto a Roma, presso la sede del Comando Generale del Corpo, un
Protocollo d' Intesa per la ricerca e la repressione delle frodi perpetrate attraverso
false iniziative rivolte alla beneficenza ed alla solidarietà sociale.
Il protocollo è stato siglato dal Comandante Generale della Guardia di Finanza,
Gen. C.A.
Roberto Speciale, e dal Presidente dell' Agenzia per il terzo settore,
Prof. Lorenzo Ornaghi.
La collaborazione fra le due Istituzioni ha come fine quello dell'esecuzione di azioni ed
attività, d'iniziativa della Guardia di Finanza o su richiesta della stessa Agenzia, per il
controllo della reale ed effettiva sussistenza dei presupposti soggettivi ed oggettivi che
legittimano gli enti e le associazioni morali ad usufruire delle agevolazioni fiscali loro
riconosciute.
La qualifica di ente non commerciale e di ONLUS assicura infatti diversi benefici fiscali.
Tuttavia, la creazione di enti fortemente agevolati dal punto di vista fiscale, comporta notevoli
rischi di evasione ed elusione, sia da parte di soggetti "regolari", per usufruire di agevolazioni
a loro non spettanti ed occultare la materia imponibile o per consentire a terzi risparmi d' imposta,
sia da parte di soggetti irregolari che utilizzano la forma di ente nonprofit, pur esercitando
prevalentemente o esclusivamente attività commerciali, per evitare l' imposizione fiscale.
E' proprio la consapevolezza di tale realtà ad aver indotto i competenti organi istituzionali,
in primo luogo il Ministero delle finanze e la Guardia di Finanza, a porre in essere adeguate
forme di controllo nei confronti di tali enti, sia sotto il profilo delle agevolazioni fiscali
di cui godono, sia sotto quello della reale destinazione delle risorse che conseguono.
Sulla base dell' accordo siglato , la Guardia di Finanza (attraverso uno dei Reparti Speciali del
Corpo, il Nucleo Speciale Entrate dipendente dal Comando Tutela della Finanza Pubblica) e l' Agenzia
per le ONLUS (avvalendosi di un supporto specialistico su un piano interpretativo e consultivo)
d' ora in avanti collaboreranno, secondo le rispettive specifiche competenze, nel reperimento e
nell' elaborazione dei dati, delle notizie e delle informazioni per garantire la liceità della
raccolta e dell' utilizzo dei fondi destinati alle organizzazioni non lucrative e, quindi, per
evitare qualsiasi forma di abuso a discapito della fede pubblica.
Il protocollo d' intesa rappresenta uno strumento nuovo che va ad intervenire in un settore
portatore di novità quale è il Terzo settore. L' auspicio è che tale accordo, avendo come principale
obiettivo non quello di reprimere in maniera coercitiva la libertà d' iniziativa di coloro che si
impegnano in attività con finalità di solidarietà sociale, bensì quello di tutelare quei soggetti
del Terzo settore che già operano in maniera regolare nel rispetto della normativa vigente, generi
nel tempo una maggiore coesione sociale.
Lo stesso Protocollo prevede, infine, l' organizzazione di incontri da parte dell' Agenzia per le
ONLUS a favore del personale della Guardia di Finanza interessato alle specifiche attività oggetto
del Protocollo d' Intesa e, allo stesso tempo, la partecipazione di rappresentanti dell' Agenzia a
corsi della stessa tipologia indetti dalla Guardia di Finanza.